Nel 2026 l’Italia ospiterà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali: un grande evento sportivo che rappresenta un’importante occasione per riflettere sul significato più profondo dello sport. Lo sport è infatti un diritto universale, riconosciuto a tutti i bambini e le bambine del mondo. Per questo, in occasione del 20 novembre, Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nel nostro Istituto, le scuole primarie e la scuola dell’infanzia hanno lavorato con i propri alunni sulla proposta educativa di UNICEF Italia, mettendo in dialogo, i valori olimpici con il diritto al gioco attraverso riflessioni, consapevolezza e cittadinanza attiva.
Scuola infanzia Penati
Alla scuola dell’ infanzia Penati e’ stata dedicata l’ intera settimana, dal 17 al 21 Novembre, ai diritti dei bambini, in particolare al diritto ad avere un nome, al diritto di essere ascoltato e al diritto al gioco.
I genitori sono stati avvisati e coinvolti anticipatamente a non far calpestare i cartelli con i diritti che, al loro arrivo a scuola, erano stati disseminati e posati in tutti i corridoi. Quale bella sorpresa e quanto interesse e’ stato suscitato in questo modo nei bambini ! Da questo stimolo i bambini hanno iniziato a fare domande ai genitori e alle maestre e cosi sono iniziate una serie di attivita’ nate proprio da loro: ricerca del proprio nome, della propria identita’, del capire quanto e’ importante potere essere ascoltati e potere esprimere la propria opinione, infine e di fondamentale importanza il GIOCO come modalita’ di espressione, ricerca e apprendimento di tutto questo.
I bambini meritano rispetto e attenzione ogni giorno. I bambini non sono in attesa di diventare qualcuno, ma sono “qualcuno adesso”.
[wppa type=”slideonly” album=”258″ size=”0.65″ align=”center”]
Scuola primaria San Mauro
Le classi prime sono partite dalla visione del video Unicef “Tutti abbiamo diritti” in cui si spiega ai bambini che i diritti sono bisogni fondamentali per crescere bene e sono garantiti dalla legge per proteggere ogni bambino e garantirgli un futuro felice.
Successivamente le maestre hanno letto “Decidi sempre tu!”, albo illustrato ideale per i più piccoli. La storia ha come protagonisti alcuni animali che non riescono a mettersi d’accordo sul gioco da fare e litigano tra loro, anziché divertirsi.
Attraverso questa semplice storia, i bambini hanno scoperto il valore delle idee altrui, per una pacifica convivenza proprio durante i momenti di gioco.
Le classi seconde, dopo aver discusso per capire cosa sono i diritti e quali sono quelli fondamentali dei bambini, si sono concentrate sull’importanza del diritto al gioco.
Visto che il 21 novembre è la giornata dedicata agli alberi, e in classe si è parlato dei motivi per cui sono importanti per noi, per gli animali e per “il mondo”, maestre e bambini hanno realizzato l’albero del diritto al gioco utilizzando dei sacchetti di carta e tanta fantasia.
Si è pensato, poi, di realizzare un grande cartellone da appendere in corridoio per far riflettere chi lo vede sul fatto che i diritti dei bambini sono importanti quanto lo sono gli alberi. Senza non si può vivere bene.

Anche in una classe terza si è accolta la proposta educativa dell’Unicef.

Durante la discussione sui diritti dei bambini e sul diritto al gioco in particolare, è emersa la consapevolezza dell’importanza di questi temi ma anche il timore per la loro negazione.
I bambini hanno riportato paura e preoccupazione per quello che sentono dai telegiornali, in famiglia o in altre situazioni, senza riuscire a capire fino in fondo. Alla fine, è emerso che la strada giusta per difendersi e sensibilizzare gli altri non può che partire dalla consapevolezza dei propri diritti.
I bambini della classe Va hanno riflettuto sull’importanza del gioco, come diritto imprescindibile dell’infanzia. Si è ragionato sui valori della solidarietà, del rispetto, dello stare insieme, del fair play, fondamentali nel gioco come nello sport. Hanno poi scritto un breve testo su cosa è il gioco per ognuno e realizzato un cartellone.
Per me il gioco è…
…divertirsi insieme.
… divertimento ma bisogna sempre avere rispetto e ricordare che la sconfitta non è un fallimento ma una spinta verso la vittoria.
…un momento di tranquillità e serenità.
…un momento per esprimere se stessi.
…libertà di esprimersi, divertirsi, sognare e tirare fuori il proprio lato creativo.

Scuola primaria Aldo Moro
Anche la nostra scuola Moro ha voluto onorare l’impegno globale aderendo alle attività promosse dall’UNICEF. Un’iniziativa speciale ha coinvolto attivamente gli alunni della scuola.
Nella Classe 3B 3A, trasformando l’apprendimento in una colorata e profonda riflessione sui principi che tutelano ogni bambino nel mondo. L’attività si è sviluppata in due momenti fondamentali, tutti mirati a sensibilizzare e consolidare la consapevolezza dei diritti sanciti dalla Convenzione ONU:
La prima fase ha visto gli studenti impegnati in una vivace sessione di brainstorming collettivo. L’obiettivo era esplorare e identificare i diritti fondamentali, dal diritto all’istruzione al diritto alla salute. I concetti emersi sono stati poi organizzati in una mappa mentale, uno strumento visivo che ora arricchisce il nostro raccoglitore e che serve da promemoria costante dei doveri che gli adulti hanno verso i più giovani. L’attenzione si è poi focalizzata su uno dei diritti più cari ai bambini: il diritto al gioco. Guidati dalla proposta UNICEF, gli alunni hanno riflettuto sul valore e sull’importanza che il gioco riveste per la loro crescita e il loro benessere, rispondendo alla domanda: “Giocare per me è…”
Le risposte, ricche di fantasia ed emozione, sono state espresse attraverso disegni e piccole illustrazioni individuali. Il risultato di questo lavoro creativo e personale è il cartellone di classe che vedete esposto. Ogni riquadro racconta una storia, un’emozione e il significato profondo che il gioco assume nella vita di ciascuno.

Anche le classi seconde hanno partecipato attivamente con un percorso didattico interdisciplinare volto a comprendere e celebrare i diritti fondamentali di tutti i bambini. Il percorso si è articolato attraverso diverse fasi di discussione ed elaborazione: gli alunni hanno avviato il lavoro con una discussione guidata sul significato e l’importanza del concetto di “diritto”, ponendo le basi per la comprensione delle libertà e delle tutele essenziali. Successivamente, è stata introdotta la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (ONU, 1989).
Per sintetizzare e memorizzare i concetti chiave, gli studenti hanno realizzato un lapbook tematico, uno strumento interattivo che raccoglie e illustra i principali diritti del bambino. Collegandosi all’argomento cardine del quadrimestre, il mondo delle fiabe, è stato creato un ponte tra i diritti reali e le narrazioni fantastiche.
.
Ogni bambino ha scelto un diritto (es. il diritto ad avere un nome, il diritto a non essere discriminato) e lo ha rappresentato attraverso un disegno personale, riflettendo su come tali principi si applichino o vengano violati nelle storie. A conclusione del progetto, sono stati allestiti due grandi cartelloni riepilogativi per la scuola: uno dedicato alla sintesi dei Diritti dei Bambini emersi dal percorso; l’altro focalizzato sulla proposta UNICEF “Per me giocare è…”, dove gli alunni hanno espresso creativamente il valore e l’importanza del Diritto al Gioco

Grazie a questa iniziativa, le classi seconde hanno dimostrato che comprendere i propri diritti è il primo passo per diventare cittadini consapevoli e rispettosi.

Anche la Classe Quarta A e le classi Quinte hanno partecipato con entusiasmo alle iniziative promosse dall’UNICEF in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, concentrando la propria riflessione sul fondamentale Diritto al Gioco.
L’attività ha coinvolto gli alunni in una discussione profonda, partendo dalla domanda stimolo: “PER ME GIOCARE È…” con l’obiettivo di andare oltre la semplice definizione di gioco, esplorando il suo valore come strumento di relazione, apprendimento, espressione emotiva e diritto inalienabile sancito dalla Convenzione ONU.
Gli alunni hanno avuto l’opportunità di riflettere sul significato personale del gioco.
Ciascun alunno ha tradotto il proprio concetto di gioco in una sintesi grafica, dando vita al cartellone di classe esposto.
Questo elaborato visivo è il frutto della riflessione collettiva e dimostra la ricchezza e la varietà delle esperienze ludiche che contribuiscono allo sviluppo completo dei bambini.
Il cartellone non è solo un’opera d’arte collettiva, ma un potente promemoria che il gioco è un elemento essenziale per la felicità e la crescita di ogni bambino.
Grazie all’impegno di tutti, questa giornata non è stata solo una ricorrenza, ma un’importante occasione di crescita civica e di espressione artistica, ribadendo con forza che i diritti non sono solo parole, ma un impegno quotidiano per il nostro futuro.











Webmaster
Personale tecnico0