XXXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo  delle vittime innocenti delle mafie 

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Come ogni anno, per volere di Libera, l’associazione fondata da Don Luigi Ciotti a Palermo, il primo giorno di primavera, l’Italia ricorda con dovere le vittime innocenti delle mafie, uccise e perseguitate, perché simboli dei valori civili più alti o perché artefici di atti di verità e coraggio contro i soprusi e le prepotenze della criminalità mafiosa. Istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, la Giornata nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta, in un lungo elenco, il nome di tutti coloro  che la delinquenza organizzata aveva sacrificato per i propri illeciti profitti. Attraverso la testimonianza e la voce di Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia, il giovane poliziotto ucciso, nell’agguato mortale di Cosa Nostra, al commissario Ninni Cassarà, vicecapo della squadra mobile di Palermo, richiamare alla memoria, uno per uno, il nome di chi ha patito ingiustizia, ha voluto essere un modo per abbracciarlo ed averlo al nostro fianco, per continuare “a lottare” ed a dire di no al male e all’ingiustizia. Accanto a ciò la giornata di Libera, quest’anno organizzata nello specifico a Torino, si è arricchita di eventi, rappresentazioni e riflessioni, condivise ad ampio raggio d’azione culturale e sociale, memoria viva e responsabilità civica. 

“La spina dorsale della democrazia si chiama responsabilità. La spina dorsale della nostra Costituzione si chiama responsabilità”, don Luigi Ciotti.

Prof.ssa Paola Cogliati

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